Caffè brasiliano, mate & guaranà
Il caffè è l'export più noto del Brasile, ma all'acquisto contano più la tostatura e il tipo di chicco che il paese d'origine. Mate e guaranà sono gli stimolanti meno noti: qui trovi a cosa fare attenzione.
Caffè brasiliano, in grani
Ideale per: filtro & espresso
Set chimarrão (cuia & bombilla)
Ideale per: il rituale quotidiano del mate
Guaranà in polvere, naturale
Ideale per: frullati & sport
Bevande brasiliane: le tre basi
Caffè: arabica o conilon
Il Brasile coltiva entrambi. L'arabica è più delicata e aromatica, il conilon (robusta) più forte e più ricco di caffeina, spesso aggiunto di proposito all'espresso. Sulla confezione conviene guardare data e grado di tostatura.
Il chimarrão non si fa bollire
Il mate si prepara con acqua calda ma non bollente (circa 70–80 °C), altrimenti diventa amaro. La cuia (il recipiente da cui si beve) va trattata prima del primo utilizzo.
Dosare il guaranà
Il guaranà contiene caffeina; il contenuto dipende dal prodotto specifico. Controlla le indicazioni del produttore e tieni conto anche di altre fonti di caffeina. Un dosaggio generico non si può consigliare senza indicazioni concrete sul prodotto.
Domande frequenti
Il caffè brasiliano è sempre arabica?
No. Il Brasile è anche il maggior produttore mondiale di conilon/robusta. Per un caffè filtro delicato conviene cercare la dicitura arabica pura.
Posso bere il mate in un normale bicchiere da tè?
Sì, ma il chimarrão vive del rituale con cuia e bombilla (cannuccia di metallo con filtro). In un bicchiere il filtro manca e la polvere finisce nella bevanda.
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